2022-01 COMUNICATO STAMPA

11/01/2022

E’ emersa nei giorni scorsi una possente struttura muraria, con buona probabilità interpretabile come un tratto della cinta che in età augustea (fine I a .C. - inizio I d.C.) chiudeva la città romana verso sud.

Indagini archeologiche effettuate in via Tosio, durante i lavori di realizzazione di un box interrato in una proprietà privata, hanno portato alla luce un tratto ben conservato per uno sviluppo Est/ovest di oltre m 3,50, con altezza massima di m 3. La muratura, che ha una larghezza di m 1,60, è costituita a sacco con due paramenti regolari in piccoli conci di medolo allettati da malta biancastra. Sono stati rinvenuti anche elementi in pietra modanati

La scoperta è avvenuta nell’ambito delle tante attività di tutela quotidiana svolte dalla Soprintendenza, a cui sono preventivamente sottoposti tutti i progetti comportanti scavo e movimento terra nelle aree a rischio archeologico, come previsto dal PGT del Comune di Brescia.

I lavori sul campo sono condotti dall’archeologa Alice Leoni sotto la direzione del funzionario archeologo Serena Solano.

Via Tosio aveva già restituito in passato epigrafi, materiali e strutture di età romana e altri tratti di cinta muraria, genericamente datati ad epoca romana o tardo antica.

Un tratto delle mura augustee era stato indagato all’angolo tra via Tosio e Piazzale Arnaldo.

Tratti ben conservati delle mura romane sono visibili in via Brigida Avogadro e nel viridarium delle Domus dell’Ortaglia presso il Museo di Santa Giulia.

Brescia, 26 dicembre 2021

Serena Solano